"La libertà,
che l'uomo tanto si affanna a cercare,
è piccola
e gioca
fra le forme verticali
del canneto".
(F.Borghesi, 11 aprile 1989)
Ultime notizie
APPELLO contro la realizzazione di un IMPIANTO EOLICO sul CRINALE
dell'ACQUACHETA
ANSA - Zagabria 25/03/2010
La presenza del fratino nidificante sulle coste dell'Adriatico sta
continuando a crollare. Di questo passo sull'adriatico (presente in veneto,
poco ormai in romagna, pochissimo in marche e abruzzo) raggiungerà una
dimensione minima critica.
La causa è molto semplice ed è principalmente la predazione da corvidi,
ratto, cani e gabbiani, localmente anche il disturbo dei bagnanti sulle
coppie che già stanno nidificando. Le due cause in realtà si sommano nella
maggior parte dei siti, anche se talvolta la presenza di bagnanti consente
comunque la nidificazione del fratino e in questi luoghi la predazione è
meno facile e quindi paradossalmente il fratino ne trae vantaggio (ma sono
casi isolati).
Quanto vi trovate solo nel dubbio di essere in prossimità di un nido di
Fratino, può essere utile segnalarlo al CFS, e assolutamente non cercare di
avvicinarvi ulteriormente, presi dalla curiosità. Infatti, per distrarvi il
genitore inscenerà un teatrino fingedosi ferito o allarmando e rischiate di
calpestare le uova o i piccoli indifesi che sono veramente difficili da
vedere.
Nell'ambito della promozione di un progetto di studio del Fratino in abruzzo,
La repubblica.it ha pubbilicato un interessante video.
Puntuale come ogni anno, con l'arrivo della primavera Rodan, il maschio di
una coppia di cicogne, e' tornato in Croazia dopo aver percorso in volo 13
mila chilometri dal Sudafrica, per incontrarsi con la sua amata Malena, una
cicogna che a causa di una vecchia ferita non riesce più a fare la lunga
traversata stagionale. Come riferisce oggi il quotidiano Jutarnji List, ad
accogliere Rodan questa volta vi era una schiera di curiosi e giornalisti.
Ma lui e' rimasto indifferente alla notorieta' mediatica ed e' volato
direttamente da Malena (Piccola) che lo aspettava fedele nel suo nido
d'amore nel villaggio di Brodski Varos, nell'est della Croazia. ''E' il
quinto anno consecutivo che Rodan torna da Malena'', ha spiegato alla stampa
Stjepan Vokic che dal 1993 si prende cura della cicogna, dopo che alcuni
cacciatori l'avevano colpita a un'ala procurandole una ferita che le
impedisce di volare. Negli altri nidi, racconta Vokic, le cicogne torneranno
tra cinque o sei giorni, mentre Rodan e' sempre il primo ad arrivare poiche'
sa che c'e' la sua Malena che lo aspetta impaziente. Questa sara' anche la
quinta volta che si accoppiano e tra un paio di mesi nel nido ci saranno
quattro o cinque baby-cicogne alle quali Rodan, come negli anni passati,
insegnera' a volare dato che Malena non e' in grado di farlo. I piccoli se
ne andranno con lui in Africa all'inizio dell'inverno, mentre Malena
restera' in Croazia ad attendere la prossima primavera e il ritorno del suo
fedele Rodan.
Sugli impianti eolici industriali, per come sono concepiti e per come sono
rilasciate le autorizzazioni e predisposte le valutazioni di impatto, ci
sono pareri molto negativi, come quello espresso dall'ultimo Convegno
Nazionale di Ornitologia (http://www.asoer.org/site/modules/news/article.php?storyid=20).
Per questo motivo vi sottoponiamo questo appello, riguardante l'imminente
installazione di un mega impianto sul crinale romagnolo in zone tutelate.
E' solo uno dei progetti in corso di approvazione. L'approvazione di un
progetto dopo l'altro porterà a realizzare in breve tempo una barriera più o
meno continua nell'Appennino settentrionale.
In generale l'associazione è contraria sia alla spinta speculativa che
sottende al fenomeno, sia alla spregiudicata collaborazione dei comuni, e
infine è convinta che se non opportunamente valutato con dati alla mano
solidi, un impianto di questo tipo può causare seri problemi all'avifauna
(rapaci in particolare). Sotto gli occhi di tutti è l'irreversibile danno
paesaggistico e dell'ecosistema locale (nuove strade, basamenti enormi di
cemento, rumore e vibrazioni pazzesche, ecc...).
Attenzione: del tutto diverso è il micro-eolico, ovvero l'eolico diffuso
(tipo i pannelli solari casa per casa) la cui velocità delle pale è molto
più lenta e l'impatto sull'ambiente dell'impianto molto ridotto.